Luana Franco: “Cagliuso vuole far quadrare i conti del comune di Caulonia con le contravvenzioni”
Pubblichiamo integralmente la dichiarazione di voto di Luana Franco, Capogruppo di Rinnoviamo Caulonia, al bilancio di previsione 2025/2027 durante il consiglio comunale del 28 marzo 2025:
“Presidente, colleghi consiglieri, cittadini,
Il bilancio di previsione è, per definizione, l’atto più politico di un ente locale. È qui che un’amministrazione fa le sue scelte, stabilisce priorità, indirizza risorse. È qui che si misura la distanza tra gli slogan e la realtà, tra le parole e i fatti.
Ma questo bilancio – quello che ci viene proposto oggi – non è un documento politico. È un atto di sopravvivenza amministrativa, redatto per rispettare formalmente gli equilibri, senza esprimere alcuna visione sul futuro del nostro Comune.
E questo vuoto si vede, si legge, si sente.
Lo si vede nei capitoli senza risorse reali ( mi vengono in mente i 1.000 euro di benzina dell’ufficio tecnico). Lo si legge nella totale assenza di scelte coraggiose o innovative (come la questione dell’Imu che poteva essere eliminata nei centri storici o nelle frazioni dell’entroterra). Lo si sente ogni volta che si prova a chiedere alla maggioranza dove vuole portare questo paese … e, nel migliore dei casi, si ricevono in risposta una circolare, un parere tecnico o una formula contabile mentre nel peggiore insulti o indifferenza.
E proprio su questo voglio soffermarmi: sul modo in cui la maggioranza si trincera dietro ai responsabili di servizio.
La loro presenza oggi in aula – lo ribadisco – è senza dubbio utile e gradita. Io stessa ho più volte disturbato tutti i responsabili per avere informazioni utili allo studio del bilancio ma questo non può diventare il paravento dietro cui si nasconde il vuoto politico di questa amministrazione. Perché non sono i dirigenti a dover spiegare la mancanza di visione e programmazione, non sono i tecnici a dover giustificare perché si continua a rinviare, a rattoppare, a non decidere. Quello è compito vostro, della maggioranza, della Giunta che guida questo paese.
Evidentemente, se oggi non lo fate, è perché questo bilancio non contiene alcuna scelta che siate disposti a difendere apertamente.
È un bilancio costruito per evitare problemi, non per risolverli. È la fotografia di un’amministrazione che ha perso il coraggio, la direzione e – permettetemi – anche la dignità politica di assumersi la responsabilità delle proprie non-scelte.
Possiamo parlare di rateizzazioni, di sanzioni, di alienazioni e di entrate presunte. Ma senza una visione, senza una linea politica, tutto questo resta carta.
E non è con la carta che si governa un territorio.
Due sere fa il sindaco ha tenuto un’assemblea pubblica per parlare della chiusura del dissesto.
Nella nota stampa di presentazione si legge che la sua maggioranza ha dato un “fattivo contributo affinché si arrivasse a questo risultato, interagendo con la Commissione straordinaria di liquidazione. Oggi si arriva finalmente alla chiusura del dissesto”.
Sembra quasi che la chiusura del dissesto sia un merito del sindaco Cagliuso. Questa è una falsa narrazione che si fa alle persone.
E allora ripetiamolo ancora una volta cosa è realmente accaduto: il dissesto lo hanno chiuso i commissari prefettizi un mese fa circa, e lo ha sancito definitivamente il Ministero dell’Interno qualche giorno fa.
Quindi no, non si tratta affatto di un successo dell’amministrazione Cagliuso.
Ma se proprio volete intestarvi un merito dovreste farlo su dissesti più recenti.
Voglio parlare solo del mese Di Marzo:
Primo: la passeggiata del lungomare, appena ultimata (mancano solo le mattonelle e gli arredi), presenta già problemi gravissimi.
Secondo: la rupe Maietta ha subito un nuovo crollo, riporto quanto segnalato da un noto giornalista locale e per quanto ne sappiamo, non ancora smentito dall’amministrazione.
Terzo: il Comune ha perso una causa per usucapione e si è visto sottrarre la bellezza di 78 ettari di bosco.780 mila metri quadrati di patrimonio pubblico persi per i quali stiamo attendendo fiduciosi le ennesime giustificazioni da parte di un sindaco evidentemente incapace di amministrare con la necessaria responsabilità il nostro territorio.
Un Bilancio per il quale non si capisce quali spese programmatiche siano state previste. Una nota positiva è che non si intravedono nuovi incarichi come quello dato al consulente esterno che ha preso quasi 5.000 euro dal comune per redigere una relazione IDENTICA a quella precedentemente scritta dal nostro ufficio sotto la guida dell’ex assessore Lancia. In questo caso il sindaco e l’assessora Ierace, che ha portato in Giunta questa proposta, dovrebbero spiegarci l’utilità concreta di quella spesa perché se si confronta la relazione del consulente esperto con quella precedentemente redatta dagli uffici le differenze sono inesistenti e le relazioni identiche. Dunque perché? Solo per commissariare politicamente l’Ufficio ragioneria?
Forse la risposta si trova proprio in questo bilancio che vi apprestate a votare.
Perché quello che emerge chiaramente è che il bilancio 2025–2027, pieno di lacune, non dialoga affatto con il piano di risanamento ventennale inviato al Ministero per l’approvazione.
Prendiamo solo un dato come riferimento: per la copertura del disavanzo, la relazione trasmessa alla COSFEL prevede il recupero dell’evasione tributaria (e colgo l’occasione di complimentarmi con l’assessore Frajia per l’intervento di due sere fa e aspettiamo di poter leggere le carte che renderà pubbliche prossimamente).
Ma il bilancio che oggi ci chiedete di approvare non prevede nulla di tutto ciò. Piuttosto qui si punta tutto – ancora una volta – sui proventi delle multe e, per il solo 2025, anche sulla vendita della ex scuola elementare di Campoli (valutata ben 100.000 euro) e su vecchi mezzi comunali da dismettere per 22.000 euro. In bocca al lupo!
Per il resto multe. L’amministrazione Cagliuso sembra non trovi altre soluzioni per far sistemare i conti oltre alle contravvenzioni.
Un tempo il sindaco Cagliuso criticava aspramente questa logica vessatoria, oggi l’ha trasformata in pilastro della sua programmazione finanziaria. Siamo costretti a prenderne atto.
Avete stanziato 30.000 euro per l’imposta di soggiorno: non si capisce sulla base di quali dati. Dalla sua istituzione a oggi risultano appena 500 euro di accertamenti e 800 euro di incassi.
Quei numeri risultano iscritti in bilancio ma non ci risulta che ci siano stati accertamenti. Anche qui, l’accantonamento nel FCDE rischia di produrre nuovo disavanzo.
Vogliamo parlare dei tagli alle spese?
Vorrei sollevare alcune questioni riguardanti i recenti tagli alle spese, decisioni che sembrano ignorare completamente la realtà dei fatti. In particolare, mi riferisco ai fondi stanziati per il carburante: 1.000 euro per i mezzi dell’area tecnica e 5.000 euro per i pulmini. Come potete pensare che queste cifre siano sufficienti, quando l’anno scorso la spesa complessiva ha superato i 30.000 euro? Questa non è programmazione, è una presa in giro! A meno che, ovviamente, non abbiate segretamente convertito l’intero parco mezzi comunale all’elettrico, senza degnarvi di informarci. A proposito, le centraline di ricarica elettrica, installate oltre un anno e mezzo fa, sono ancora inutilizzate. Avete intenzione di attivarle almeno prima dell’estate, o volete lasciarle lì come un monumento allo spreco di denaro pubblico?
E il fondo contenzioso? Anch’esso palesemente sottostimato. Avete idea di quante cause pendenti ci siano contro il Comune? Intendete istituire un registro aggiornato del contenzioso, o continuerete a ignorare le pratiche fino a farci perdere altri preziosi ettari di territorio comunale?
Infine, vorrei esprimere la mia profonda delusione riguardo ai lavori pubblici. In tre anni, non siete stati in grado di ottenere un solo finanziamento strategico, di avviare un progetto di rilievo, di proporre una visione d’insieme. Vi siete limitati a gestire l’ordinario, sfruttando le ingenti risorse ereditate dalla precedente amministrazione. E tutto questo, mentre un assessore dichiarava pubblicamente di non essere interessato a intercettare finanziamenti. Bene, missione compiuta: zero bandi, zero progettualità, zero futuro
Questa non è programmazione: è una barzelletta.
Presidente, colleghi consiglieri,
un bilancio senza visione è solo un documento tecnico.
E questa amministrazione si è rivelata maestra nel produrre numeri senza coraggio e conti senza idee. Il nostro dovere è denunciare tutto questo.
Il nostro compito è proporre una vera alternativa.
Oggi vogliamo lanciare un appello accorato alla società e alle forze politiche, un grido di speranza. Non è una battaglia contro una persona, ma contro un sistema che soffoca la partecipazione, la trasparenza e la progettualità. Costruiamo insieme un futuro diverso per la nostra comunità. Insieme, possiamo farcela.
Oggi io e il mio gruppo lanciamo un appello accorato, un grido di speranza. Mi rivolgo alla società civile e alle forze politiche di Caulonia.
Dialoghiamo, ragioniamo insieme, costruiamo un’alternativa concreta e duratura.
Dobbiamo distaccarci da questa visione miope e autoreferenziale.
Non lasciamo che l’amministrazione Cagliuso continui a dettare le regole di un gioco che ci vede tutti perdenti. Facciamo sentire il nostro dissenso, costruiamo insieme un futuro diverso per la nostra comunità. Insieme, possiamo farcela”.
28 marzo 2025
Luana Franco