Consiglio comunale di Caulonia, le sberle di Lancia a “Dipende da noi”: il discorso integrale

Consiglio comunale di Caulonia, le sberle di Lancia a “Dipende da noi”: il discorso integrale

Pubblichiamo integralmente l’intervento del consigliere comunale Andrea Lancia al consiglio comunale del 28 marzo 2025:

“Signor Sindaco, colleghi consiglieri, cittadini di Caulonia,
con il cuore gravato da amarezza, ma con la determinazione che il momento richiede, vi comunico il mio profondo dissenso politico. Una critica nata dall’attenta osservazione di scelte amministrative che hanno infranto le speranze della nostra comunità.
Ho vissuto una evoluzione politica che nei fatti ha tradito le idee e le promesse fatte al popolo di Caulonia mettendone a dura prova la comprensione e la trasparenza.
La mia storia in questa amministrazione è un libro aperto, scritto con l’inchiostro dell’impegno e della dedizione. Ho dedicato ogni energia al servizio della nostra comunità.
Il rimpasto di giunta del settembre 2024, una decisione che ha mutato profondamente lo scenario politico di questa amministrazione, si è rivelata una lacerante ferita del tessuto sociale; consentitemi, un tradimento dei valori che ci avevano unito.
Parlo questa sera perché reputo sia giunto il momento giusto, sono passati sei mesi oltre i tre di trattative ed in serenità mi sento di dover esprimere il mio pensiero. Ho ritenuto necessario rimanere in silenzio sino ad ora perché ritenevo giusto, doveroso e democratico consentire a chi insignito di carica amministrativa di poter agire in serenità e apportare il valore aggiunto per il prioritario bene del nostro paese.


Bene è da ricordare propedeuticamente che le trattative al rimpasto di giunta sono state suffragate da una marea di articoli e dichiarazioni offensive e lesive di qualsiasi dignità personale e professionale dei componenti che siedono a questo tavolo, a cui sono poi sopraggiunte le seguenti motivazioni: rilancio amministrativo e pace sociale. Nobili intenti, se non fossero stati offuscati da oscurantiste dinamiche politiche, ancora da me personalmente non comprese, i quali si sono rivelati di fatto promesse vuote, ipocrite maschere dietro cui si celava e si nasconde mera sete di potere.
E nel porgere queste mie riflessioni mi pregio umilmente di ricollegarle ad alcuni celebri passi di filosofi e pensatori, quali appunto le parole di Platone, che nella “Repubblica” ammoniva sui pericoli della tirannide, dove “il governante, invece di essere un servitore del popolo, diventa un padrone”; o, alle riflessioni di Machiavelli, che nel “Principe” ci metteva in guardia dai pericoli di chi “con astuzia e inganno” conquista il potere; o ancora, al monito di John Locke (pensatore del ‘600 padre del liberalismo) che, nel suo “Secondo trattato sul governo”, sottolineava l’importanza del consenso e della fiducia tra governanti e governati.
A Caulonia, ahimè, questi principi fondamentali sono stati calpestati.
Il gruppo “Dipende da Noi”, con un’azione di bassa politica denigratoria, che definirei irrispettosa del mandato popolare, ha minato la serenità del Sindaco, spingendolo verso scelte autoritarie, che nulla hanno a che vedere con i principi e gli ideali condivisi dal Movimento civico di cui lo stesso Sindaco è espressione politica ultradecennale.
La storia ci insegna che quando la politica si piega alla logica del potere, la democrazia vacilla e la comunità ne soffre. Caulonia, mi duole constatarlo, è nuovamente vittima di questa logica perversa di accentramento del potere.
Officina delle Idee l’aveva combattuta ed aveva vinto, rispettando la promessa fatta ai cittadini.
In cosa consiste il mio disappunto e dissenso politico? In due semplici interrogativi: A sei mesi (+ tre di trattative) dal rimpasto, quale è stato il rilancio amministrativo? Quale è la pace sociale e attraverso quale indicatore la si può misurare? Sappiamo già tutti la risposta.
Quanto sto asserendo non è una mia mera elucubrazione mentale, ma le testimonianze di chi vive quotidianamente le difficoltà di Caulonia.
A voi, colleghi del gruppo “Dipende da Noi”, rivolgo il seguente appello: è questo il vostro modo di intendere la politica? È questo il rispetto che avete per la volontà popolare? È questo il vostro lascito per Caulonia?
Avete scambiato il consenso democratico con l’arroganza del potere, la critica costruttiva con la maldicenza, il confronto leale con l’attacco personale. E quanto dico, è riscontrabile in tutti gli articoli da voi pubblicati sin dal giorno dopo il risultato elettorale, e che, di punto in bianco, sono scomparsi il giorno dopo il rimpasto di giunta.
Un gruppo politico maturo avrebbe dovuto analizzare il voto dei cittadini, interrogarsi sul risultato, e, riproporre le proprie idee in modo più convinto ed incisivo, nel rispetto del principio di lealtà politica.
Invece no! Con l’avallo di un Sindaco sempre più piegato a forziste logiche a cui non è riuscito ad opporsi, il vostro intento è stato correre verso la poltrona, a tutti i costi ed a qualunque costo, anche con la volontà di distruggere questa nuova compagine amministrativa che era riuscita a dare speranza a questo paese. Si! Perché, e non smetterò mai di ricordarlo, Officina delle Idee ha rappresentato l’alternativa per questo paese.
Non è stata consentita la possibilità di poter agire, non è stato consentito che le cose accadessero, che si compisse la volontà popolare.
La logica dell’accentramento del potere ha imbavagliato la democrazia di Caulonia. Non erano questi i principi su cui si sono costruite le relazioni per la costituzione della lista Caulonia Riparte. Qualcuno ha tradito e ad averne la peggio sono e saranno solo i cittadini, a loro volta traditi.
Giammai avrei voluto assistere a un tale evento. Nel mio paese, il paese della tutela dei diritti, il paese dell’accoglienza, il paese della fratellanza, il paese degli ultimi, il paese della Repubblica Rossa, non doveva succedere nuovamente.
Al gruppo “Dipende da Noi”, dico ancora: bene! Avete conquistato il potere, lo scenario politico è tutto vostro, avete messo sotto scacco l’amministrazione. I miei complimenti, adesso lavorate.
Il bilancio di previsione che oggi si discute e si presenta alla comunità non è un atto di programmazione, ma è il vostro sigillo, il vostro marchio di qualità sull’immobilismo e sulla chiusura politica. Narra il vostro evanescente operato di questi sei mesi, più tre di trattative ed il resto di capricci.
Colleghi consiglieri, cittadini di Caulonia, non posso votarlo. Non voglio assolutamente votarlo.


Perché, per quel poco che possa valere la mia azione politica, non permetterò che l’ingiustizia e l’arroganza del potere calpestino la dignità di Caulonia.
Ai miei compagni di “Officina delle Idee” che siedono in questo civico consesso e a tutti i componenti esterni del movimento con cui ho avuto l’onore di condividere valori, dico: non tradiamo i nostri ideali, resistiamo con fermezza e determinazione.


Non cediamo alla logica del compromesso, ma restiamo fedeli ai valori che ci hanno portato qui, a quei valori dichiarati e professati nelle pubbliche piazze, negli incontri nei “catoji”, e che ci hanno visti meritevoli della fiducia del popolo di Caulonia.
Ricordo a tutti e rivendico con forza i nostri ideali, i nostri valori, il nostro impegno per la giustizia e la democrazia a Caulonia.
Non lasciamo che il presente di Caulonia sia avvelenato dalle logiche di accentramento del potere, dall’odio e dalla divisione.
Signor Sindaco! Perché, chi agisce per il potere, lo dice la storia, soccomberà inesorabilmente.
Vi ringrazio”.

28 marzo 2025

Andrea Lancia

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