Abbiamo conosciuto le atrocità dell’Olocausto attraverso documentari, poesie, testi, canzoni e conversazioni in classe con la maestra Daniela. Tutto iniziò nel 1938 con le leggi razziali e la deportazione degli ebrei nei vari campi di concentramento, il più grande era quello di Auschwitz , in Polonia. Questo ci fa riflettere e pensare che bambini della nostra età, anche più piccoli, hanno subito delle violenze fisiche e psicologiche, fino ad arrivare alla morte. La Seconda Guerra Mondiale iniziò per volere dei dittatori Hitler e Mussolini e la poesia studiata di Primo Levi “Se questo è un uomo” ci raccomanda di non dimenticare mai queste cattiverie e di raccontarle ai nostri figli, altrimenti, potrebbe di nuovo verificarsi un altro Olocausto. Ecco perché il 27 gennaio, data in cui nel 1945 le truppe sovietiche liberarono il campo di concentramento di Auschwitz, è stato scelto come data simbolo del Giorno della Memoria.