Due anni di Ciavula. Ricordando Francesco Tuccio

Due anni di Ciavula. Ricordando Francesco Tuccio

“C’è da avere più paura di tre giornali ostili che di mille baionette.”
NAPOLEONE BONAPARTE

E sono due.

Oggi questa testata giornalistica, contro tutti i pronostici dei pessimisti del “non si può fare”, compie due anni. E li compie bene.

Presentiamo il logo rinnovato (ringraziamo Ilenia per il vecchio logo, che ci accompagnerà ancora per poco, e Vittoria per il nuovo),

presto avremo una veste grafica molto diversa da quella attuale e molto più matura e funzionale ma soprattutto nei prossimi mesi sperimenteremo ancora di più. L’esistenza stessa di Ciavula è stata un’incredibile sperimentazione. Su quello che accadrà non vi anticipiamo nulla ma in considerazione del fatto che il bacino di lettori che Ciavula quotidianamente raggiunge si sta ampliando oltre ogni aspettativa probabilmente ci lanceremo in nuove, impegnative ed entusiasmanti avventure.

Quando abbiamo pensato di realizzare Ciavula siamo partiti da due constatazioni:  

1 – il web è il presente dell’informazione (chi afferma che il web è il futuro dell’informazione vive ancora nel Pleistocene e dovrebbe essere rinchiuso in una teca dentro ad un museo)

2 – nell’era dei media mainstream acquisisce sempre più importanza l’informazione locale (spesso sappiamo molto di quello che accade negli Usa ma non di quello che accade nei paesi e nelle città in cui viviamo).

Da questa semplice analisi è nato il nostro giornale, un esperimento che ormai possiamo considerare riuscito visto che si è affermato con forza e prepotenza (soprattutto attraverso la polemica costruttiva, i toni irriverenti e la critica senza scampo alla pessima politica) nel panorama editoriale provinciale.

Ricordo, due anni fa, quanti se la ridevano per la nascita di questa testata on line. C’erano quelli che ci prendevano in giro per il nome dialettale e quelli che pur di non riconoscerci la dignità di testata giornalistica regolarmente registrata ci definivano malignamente “blog”.

La migliore risposta ai professionisti del “non so fare nulla ma so criticare gli altri” l’hanno fornita i lettori e le lettrici che ci sostengono con entusiasmo da ormai due anni, quelli della prima ora che da subito hanno creduto nel potenziale di questo strumento di comunicazione e quelli che nel corso dei mesi si sono aggiunti fino a costituire un bacino enorme che continua a crescere.

Tra chi ci ha da subito sostenuto c’è stato il compianto Francesco Tuccio, che ci ha regalato i suoi splendidi racconti (per leggerli cliccare QUI) e la sua amicizia. Nel giorno del secondo compleanno di Ciavula non possiamo che rivolgergli un pensiero. Senza di lui ci manca una penna straordinaria e un amico vero. Dedichiamo a Ciccio questo traguardo.

Non posso fare a meno di ringraziare tutti i collaboratori: dal vicedirettore Antonio Larosa a Sara Jacopetta, Daniele Maiolo, Angela Cristofaro, Alfredo Piscioneri, Cristiano Fantò, Maria Carmen Calvi, Marcello Riitano, Domenico Piscioneri, Gloria Petrolo e Domenico Agostino. Tutti loro, per pura passione, dedicano il proprio tempo e le proprie energie a Ciavula.

Merita di essere citata anche la misteriosa Carcarazza, che ultimamente gracchia molto di meno del solito ma che tornerà ogni volta che lo riterrà opportuno a disturbare quelli che si credono “potenti” e che spesso sono solo persone che si prendono troppo sul serio.

Un ringraziamento devo inviarlo anche a Berlino, da dove il nostro mitico webmaster, Salvatore D’Agostino (anche se per me sarà sempre Sasà Anarchia) sta ultimando i lavori di Ciavula 2.0, presto on-line.

Corre l’obbligo di ringraziare anche la società editrice che prende il nome dal Che Guevara africano, Thomas Sankara, nelle figure della Presidentessa del Consiglio di Amministrazione Alessia Barbiero, della VicePresidente Valeria Picerno e di Francesca Basoli.

E infine il ringraziamento più grande a tutti coloro che non solo ci seguono ma che ci informano, ci criticano, commentano e condividono il nostro lavoro. Potremo continuare a crescere e migliorare solo insieme a voi. Continuate a seguirci ricordando che Ciavula è un giornale aperto, una costruzione collettiva sempre pronta a dare voce a quelli che non ce l’hanno. Ed è soprattutto un giornale LIBERO, senza padroni. Sappiamo che è per questo che ci seguite. Continuare a farlo. Noi cercheremo ogni giorno di meritare il vostro sostegno.

 

CATEGORIES
TAGS
Share This