Monasterace: lettore polemizza col Segretario del Pd

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In merito all’intervista al segretario Pd di Monasterace pubblicata da Ciavula QUI, riceviamo e pubblichiamo il commento del lettore Nicola Gregorace.

pd Monasterace

Chiedo scusa per l’ “intrusione”. Il segretario PD ha esposto alcuni argomenti di interesse dell’Amministrazione comunale: la Tari (di interesse collettivo), la localizzazione del centro di aggregazione giovanile, la “ristrutturazione” della piazza, già avvenuta. Si deduce che i problemi fondamentali di Monasterace siano questi tre. La Tari non dipende certo dall’ordinaria amministrazione, bensì dall’autonomia dei Comuni di organizzare, in modo del tutto indipendente dai poteri regionali e sovraordinati ai partiti locali, la questione dei rifiuti secondo le caratteristiche del proprio territorio. Monasterace, per il vasto insediamento abitativo nelle campagne, dovrebbe abbattere automaticamente “l’umido”, favorendo e agevolando, anche finanziariamente, l’uso per il bestiame del compostaggio. Ne deriverebbe il danno alle imprese appaltatrici di vedersi ridotta la quantità da raccogliere e trasportare con conseguente abbattimento dei suo ricavi ed utili. Sarebbe una scelta assai coraggiosa.
Il Centro di aggregazione giovanile può interessare gli addetti ai lavori ma, secondo le esperienze di altri paesi, niente affatto ai giovani e alla popolazione. Si tratta, più che altro, di investimenti regionali ad uso clientelare, tali da eludere i problemi strutturali essenziali.
Vedo due piazze completamente vuote in Monasterace Marina, anche durante la stagione turistica. Perché si decida si svuotare le piazze no lo ha spiegato nessuno: si tratta di direttive che provengono dalla Regione, probabilmente con finalità recondite.
E’ assente la discussione sull’economia di Monasterace. Se, per esempio, siano da potenziare le colture irrigue, se sia necessario un sistema di irrigazione a caduta anziché dai pozzi, se sia opportuno invasi sulle due fiumare per un sistema di distribuzione moderno.
Su queste cose la parola spetterebbe più agli operatori economici che agli addetti ai lavori.
Si pone il problema di un doppio attraversamento della ferrovia, a nord, affinché la parte interna dell’abitato non sia raggiungibile solo da sud, data l’ampia estensione in lunghezza.

Nicola Gregorace

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